Schema di Piano Territoriale del Parco Naturale Regionale del Fiume Ofanto unitamente alla VAS e gli altri strumenti di attuazione previsti dalla L.R. 19/1997 – Avvio della fase pubblicistica e animazione territoriale post adozione

Con la Deliberazione di Consiglio della Provincia di Barletta Andria Trani n. 23 del 17.06.2021, è stato adottato lo Schema di Piano territoriale del Parco Naturale Regionale del Fiume Ofanto unitamente agli altri strumenti di attuazione previsti dalla L. R 19/1997.

Lo Schema di Piano Territoriale e gli altri strumenti di attuazione sono il risultato di un lungo e complesso processo partecipativo, svolto in più fasi e più contesti, conclusosi per questa prima fase nell’ambito dei lavori dell’Assemblea del Contratto di Fiume della Bassa e Media Valle dell’Ofanto. In quest’ultimo, considerata la natura dello strumento del Contratto, tutti i diversi soggetti aderenti, Provincia compresa, sono stati sollecitati a compiere un percorso di auto-apprendimento collettivo nel quale si è tentato di  declinare i più contemporanei approcci alla pianificazione fluviale alle questioni più cogenti e non più generaliste (salvaguardando un percorso ancora più lungo di riflessioni, di istanze di almeno trent’anni, senza perciò dover ripartire dall’inizio) come ad es. quelli delle aree di golena, l’approccio multi-funzionale del progetto, la corresponsabilità e la manutenzione, le aree contigue, etc. A ciò si aggiunge lo sforzo di aver raccolto ed armonizzato un insieme articolato di norme settoriali (in alcuni casi non del tutto coerenti tra loro), di piani e di progetti, solo al fine di facilitare percorsi concreti di tutela, riqualificazione, valorizzazione e di coesistenza tra i diversi attori e restituire infine un quadro organico di conoscenze evolute ed inedite ed un possibile primo schema di assetto.

Piano Territoriale del PNR Fiume Ofanto, Carta degli interventi

La complessità delle questioni affrontate nello Schema di Piano del Parco sono state tali da misurarsi con un processo partecipativo strutturato in un tempo lungo e commisurato alle questioni articolate di un Parco fluviale che per sua natura contempla al suo interno esigenze e questioni non sempre di immediata comprensione. Tuttavia nell’arco di circa due anni si sono svolte diverse attività di concertazione finalizzate ad accompagnare l’elaborazione dello Schema di Piano, tra cui:

  • il processo partecipativo per l’approvazione dell’Atto di Indirizzo, avvenuta nel 2018. L’Atto di Indirizzo, non espressamente richiesto dalla legge per la procedura di formazione degli strumenti di attuazione dei parchi regionali, era stato comunque ritenuto fondamentale per salvaguardare il patrimonio di conoscenze, approcci, istanze, formatesi in più di vent’anni, oltre che mettere a valore soggetti pubblici e privati che in qualche maniera nel corso di questi anni hanno svolto, ognuno  nel limite delle proprie possibilità, un presidio stabile di conoscenza e di osservazione sui processi e sulle istanze anche in relazione all’evolversi delle tematiche in materia di riqualificazione fluviale;
  • il Contratto di Fiume della Bassa e Media Valle dell’Ofanto, attivato nel 2020, quale strumento innovativo e volontario entro cui sono state ricondotte in un unico alveo procedimentale le questioni della pianificazione del Parco e quelle del Contratto per costruire una visione della Valle di medio – lungo periodo, a cui hanno aderito oltre 80 soggetti tra cui la Regione Puglia, 10 Comuni del Parco (con Deliberazioni di Giunta), oltre ad enti pubblici, università, associazioni di settore. ecc;
  • la procedura di Valutazione Ambiatale Strategica attivata a seguito di richiesta di contributi al Documento preliminare (doc. di scoping) a cui hanno comunque partecipato alcuni Comuni tra cui la stessa Canosa di Puglia;
  • la Conferenza di Copianificazione, nella forma di Conferenza di Servizi istruttoria ai sensi dell’art. 14 c. 1 della L. 241/1990 e ss.mm.ii., cui partecipano i Soggetti interessati per competenza diretta in materia di pianificazione, come previsto dalle rispettive norme nazionali e regionali, a cui hanno preso parte tra gli altri i comuni di Barletta, Margherita di Savoia, Minervino Murge, Spinazzola e Trinitapoli, oltre al Comune di Canosa di Puglia che ha richiesto successivamente un ulteriore confronto per valutare i rapporti tra Piano del Parco e adeguamento del proprio PUG.
  • Non dimeno sono da trascurare iniziative specifiche condotte sia nell’ambito del Contratto di Fiume che in specifiche iniziative di pianificazione indette dagli stessi Comuni per i processi di adeguamento o elaborazione dei PUG a cui l’Ufficio del Parco ha sempre partecipato ricercando le più efficaci occasioni di confronto anche per ricondurre considerazioni utili alla stesura del Piano del Parco.
Piano Territoriale del PNR Fiume Ofanto, Servizi ecosistemici – Sequestro del carbonio

In questo senso il Piano Territoriale del Parco costituisce quanto di più essenziale rispetto all’armonizzazione degli apparati normativi, della pianificazione e della progettazione oltre che aver introitato e dato risposta, già in questa sede, ad alcune esigenze del settore primario e di quello dell’associazionismo, proprio in esito alla fase di partecipazione ante adozione svolta nel Contratto di Fiume.

Indagine geomorfologica finalizzata alla delimitazione dell’alveo fluviale attuale e della sua evoluzione temporale (a cura del CIRF), condotta nell’ambito del Tavolo tecnico permanente di confronto e monitoraggio per le attività di copianificazione in materia di pianificazione di bacino distrettuale e aree protette naturali tra l’Autorità del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale e la Provincia di Barletta Andria Trani.

Il Piano territoriale rappresenta un primo documento in cui sono esplicitati spazialmente valori patrimoniali, servizi ecosistemici erogabili ed elementi a diverso gradiente di negoziabilità e che dovranno essere discussi e contrattati nell’ambito della successiva fase pubblicistica e partecipativa che ci si accinge ad intraprendere.

Le più recenti esperienze di partecipazione peraltro ripongono nella discussione delle proposte e non più in quelle delle intenzioni, la maggiori probabilità di successo, proprio per la loro capacità di animare discussioni di merito e stimolare la produzione di contributi e proposte, soprattutto quando il campo di operatività è comunque fortemente confinato dalle norme sulle aree protette e dal sistema fisico di riferimento (costituito dall’area del Parco appunto).

Foto concessa da Associazione Canoa Aufidus – San Ferdinando di Puglia
Foto concessa da Gruppo Scout Agesci Trani 1

Lo stesso Consiglio provinciale nell’atto di adozione fornisce un suo preciso indirizzo proprio nell’aver incardinato la fase pubblicistica e quella partecipativa all’interno del Contratto di Fiume con lo scopo di favorire la produzione di contributi ed osservazioni.

In tal senso il Consiglio ha ritenuto opportuno favorire una più ampia partecipazione mediante l’estensione del periodo utile alla presentazione di osservazioni scritte da 40 giorni (come previsto dalla L.R. 19/97 e dalla DGR 770/2014) a 60 giorni a partire dalla pubblicazione dell’avviso di adozione sul BURP. Contestualmente, la Provincia ha organizzato, nell’ambito del Contratto di Fiume un primo ciclo di tre sedute plenarie dei Tavoli tematici finalizzati a stimolare le collettività locali a fornire il loro contributo al Piano Territoriale da svolgersi in tre diverse località del Parco (alto, medio e foce) ed in particolare:

  • 02.08.2021 ore 18,00 – (Area di riferimento – Comuni di Barletta, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli) – PARCO DELLE CAVE DI CAFIERO (San Ferdinando di Puglia);
  • 04.08.2021 ore 18,00 – (Area di riferimento – Comuni di Rocchetta Sant’Antonio, Candela, Ascoli Satriano) – COOPERATIVA AGRICOLA LA CROCE (Località Farascuso, Candela);
  • 06.08.2021 ore 18,00 – (Area di riferimento – Comuni di Canosa di Puglia, Cerignola, Minervino Murge, Spinazzola) – BORGO LOCONIA (Canosa di Puglia).

In alternativa all’auspicata partecipazione in presenza, si potrà seguire gli eventi in modalità remota attraverso la piattaforma del CdF all’indirizzo https://www.cdfbassamediavalleofanto.it/meet/ inserendo la seguente password: #55mBf7#

E’ evidente che la buona riuscita della partecipazione dipenderà anche questa volta dalla effettiva volontà di partecipazione secondo un approccio costruttivo e di merito e da quanto e come gli Uffici ed i Progettisti riusciranno ad accompagnare la comprensione dello strumento verso temi e questioni cruciali lasciando spazio ad una effettiva negoziazione concertata dei valori patrimoniali del Parco.

Informazioni utili:

Dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia dell’avviso di avvenuto deposito dello Schema di Piano Territoriale e degli altri strumenti attuativi del Parco, presso gli enti territoriali, decorreranno sessanta giorni entro cui, chiunque può presentare osservazioni scritte anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.

Le osservazioni dovranno pervenire, in forma cartacea e/o digitale, corredate dei dati identificativi del mittente, a mezzo servizio postale (raccomandata A/R) o consegna a mano al seguente indirizzo: Provincia di Barletta Andria Trani – Settore VI Servizio Ecologia c/o Piazza Plebiscito n. 34 – 76121 Barletta; ovvero tramite PEC al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: ambiente.energia@cert.provincia.bt.it

Le osservazioni scritte dovranno specificare nell’oggetto a quale procedimento sono riferite:

  • Osservazioni e contributi nell’ambito del quadro di Conoscenza e di Assetto dello Schema di Piano e gli altri strumenti di pianificazione e gestione del parco;
  • Osservazioni e contributi nell’ambito del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica.

Per ulteriori informazioni:

  • Sito istituzionale della Provincia di Barletta Andria Trani, pagina dedicata al Parco Naturale Regionale del Fiume Ofanto;
  • https://www.cdfbassamediavalleofanto.it/
Dal Ponte Romano, Canosa di Puglia
Ponte canale dell’AQP in agro di Ascoli Satriano